codice deontologico

1.    NORME GENERALI


Il costante sviluppo della logopedia rende necessaria la stesura di un codice, nel quale vengano precisati i diritti, le competenze, le responsabilità e i compiti del logopedista nei confronti dei clienti, dei colleghi, degli altri professionisti e della società in generale.
Inoltre ha anche lo scopo di favorire il riconoscimento della professione.
Il presente codice deontologico potrà essere modificato e adattato in funzione dei futuri bisogni o cambiamenti.

 

2.    COMPETENZE


Le competenze del logopedista comprendono la prevenzione, l'accertamento, la valutazione ed il trattamento dei disturbi di linguaggio nelle loro differenti forme.
La valutazione include gli atti profilattici e di consiglio agli interessati, nonché gli atti di consultazione, esame e diagnosi nel campo del linguaggio.
Esse si estendono dai problemi del bambino a quelli degli adulti.

  

3. RESPONSABILITÀ


Il logopedista deve impegnarsi a portare i suoi pazienti alla più completa padronanza delle loro possibilità linguistiche, ricorrendo a tutti i mezzi di cui dispone.
Il logopedista è libero nella scelta e nell'uso dei metodi di lavoro e all'occorrenza, può chiedere la consulenza di specialisti di altre discipline (medici, psicologi, psichiatri, psicomotricisti, servizi diversi, ...)

 

4.    RAPPORTI CON I CLIENTI


Spetta solo al logopatico o al suo rappresentante legale decidere se deve iniziare o meno una terapia. Qualora esistano delle incertezze in merito, il logopedista dovrà concedere all'interessato abbastanza tempo per poter decidere liberamente.
Nella prima presa di contatto il logopedista dovrà accertarsi se il logopatico sia già stato esaminato oppure se è ancora in trattamento. La terapia potrà essere iniziata solo quando la precedente sia stata chiusa.
Il logopedista cercherà di evitare tutto quello che può infondere al cliente speranze o timori ingiustificati, ma gli comunicherà le constatazioni diagnostiche e le osservazioni rilevate durante la terapia in forma comprensibile e positiva.
Qualora il logopedista, cosciente dei limiti e delle sue competenze, si sentisse in dovere di chiamare a consulto altri specialisti per eventuali altri esami, lo farà d'intesa con il logopatico o con il suo rappresentante legale.
D'altro canto il logopedista non può opporsi al desiderio del cliente, o della famiglia, di ricorrere ad altri specialisti.

 

5.    RAPPORTI CON I COLLEGHI


Il logopedista deve mantenere con i colleghi rapporti di correttezza anche nei casi di contrasto di opinioni sul piano professionale.
Deve evitare di mettere i suoi colleghi in una posizione professionale svantaggiosa.
Non può seguire in trattamento un paziente che sia già in terapia da un altro logopedista diplomato.
Quando assume in carico un cliente non deve esprimere allo stesso, o ai suoi famigliari, apprezzamenti sfavorevoli riguardanti l'attività svolta in precedenza da altri colleghi.
Nella misura del possibile, nel caso in cui si verifichi un passaggio di trattamento, che fino a quel momento era stato assicurato da un collega, il logopedista dovrà prendere personalmente contatto con il logopedista responsabile della terapia precedente, in modo da assicurare la continuità del trattamento nelle migliori condizioni possibili, per quanto abbia l'accordo del paziente o del suo rappresentante legale.
La collegialità sottintende anche la disponibilità di occuparsi degli studenti interessati alla professione.

 

6.    RAPPORTI CON GLI ALTRI PROFESSIONISTI


Il logopedista nell'esercizio della sua professione deve attenersi al principio del reciproco rispetto con gli altri professionisti.
Deve curare i rapporti con tutte le altre persone che si occupano del logopatico.
Nelle sue decisioni, in rapporto allo svolgimento di un trattamento logopedico, deve considerare il pericolo di un sovraccarico di terapie. In questo modo il logopedista tende ad evitare conflitti di competenza con gli altri professionisti.

 

7.    SEGRETO PROFESSIONALE


Il logopedista è vincolato al segreto professionale. Deve mantenere il segreto sulle informazioni che può raccogliere nel corso del periodo di consultazione, esame e diagnosi o nel corso del trattamento.
Non può rivelare nessun dato se non allo scopo di orientarsi nella diagnosi, nella prognosi o nel trattamento, e queste rivelazioni potranno essere fatte solo alle persone con le quali egli collabora, e per le quali la professione impone lo stesso obbligo del segreto.
In tutte le pubblicazioni scientifiche dovrà essere conservato l'anonimato delle persone prese in considerazione.
L'obbligo del segreto è illimitato nel tempo anche quando il trattamento è terminato.

 

8.    ASPETTO FINANZIARIO


Il logopedista stabilisce i suoi onorari considerando gli interessi di ciascuno e valutando che i costi delle prestazioni non siano esagerati.
La sua remunerazione dovrà essere adeguata, e nel limite del possibile, dovranno essere rispettate le tariffe applicate dagli altri logopedisti diplomati per un trattamento analogo.
Come base tariffaria si potrà prendere in considerazione la tariffa indicata dalla convenzione ALOSI/AI.

 

9.    DIFESA DEL TITOLO


La qualità di logopedista è riconosciuta solo alle persone che hanno beneficiato di una formazione teorica e pratica completa sanzionata da un diploma riconosciuto.
Di conseguenza solo le persone che sono in possesso dei titoli richiesti potranno essere riconosciute competenti in materia di trattamento e di valutazione del linguaggio.
I logopedisti dovranno cercare di dissuadere le persone non diplomate dall'appropriarsi del titolo di logopedista.

 

10.    FORMAZIONE PERMANENTE


In conformità al principio della formazione permanente, per la formazione professionale logopedica ed interdisciplinare sia nel campo delle scienze del linguaggio che nella valutazione clinica e psicopatologica dei pazienti, i logopedisti si impegnano a frequentare corsi di aggiornamento, conferenze, seminari e dimostrazioni partecipando a gruppi di studio, di ricerca,...
Hanno il compito di favorire lo scambio reciproco di conoscenze e di esperienze professionali.

 

11.    INFORMAZIONE


Il logopedista ha il compito di contribuire all'informazione sulle possibilità di trattamento allo scopo di orientare i genitori, i medici, il corpo insegnante e gli studenti interessati alla professione.
Promuove inoltre l'informazione pubblica sul significato del linguaggio per l'uomo, sull'insorgenza e sulle conseguenze dei disturbi di linguaggio.